“Io sono persuaso che se vogliamo passare al versante positivo della rivoluzione mondiale, dobbiamo compiere una radicale rivoluzione dei valori. Dobbiamo al più presto cominciare a passare da una società orientata alle cose a una società orientata alle persone. Finché considereremo le macchine e i computer, le motivazioni del profitto e i diritti di proprietà più importanti delle persone, i tre giganti del razzismo, del materialismo estremo e del militarismo non potranno mai essere sconfitti.Una vera rivoluzione dei valori ci indurrebbe ben presto a mettere in discussione l’equità e la giustizia di molte nostre scelte politiche del presente e del passato. […] Una vera rivoluzione dei valori guarderebbe ben presto con disagio al violento contrasto fra povertà e ricchezza. […] Una vera rivoluzione dei valori metterà mano all’ordinamento mondiale, e della guerra dirà: «Questo modo di comporre i dissidi non è giusto». Bruciare gli esseri umani con il napalm, riempire le nostre case di orfani e di vedove, iniettare germi velenosi di odio nelle vene di popoli che di norma sarebbero pieni di umanità, rimandare a casa gli uomini che hanno combattuto in campi di battaglia tenebrosi e sanguinosi e tornano menomati nel fisico e turbati nella psiche: tutti questi atti non possono conciliarsi con la saggezza, la giustizia, l’amore. Una nazione che continua, un anno dopo l’altro, a spendere più denaro per la difesa militare che per i programmi di elevazione sociale, si avvicina alla morte dello spirito. Soltanto un tragico desiderio di morte ci può impedire di riordinare la nostra scala di priorità, in modo che il perseguimento della pace abbia la precedenza sul perseguimento della guerra. […]Un’autentica rivoluzione dei valori significa in ultima analisi che dobbiamo avere una forma di lealtà ecumenica e non settoriale. Ogni nazione, ormai, deve sviluppare sopra ogni altra cosa una lealtà verso l’umanità, verso l’umanità nel suo insieme, in modo da riuscire a conservare il meglio delle singole società. […]Dobbiamo superare l’indecisione passando all’azione. Dobbiamo trovare nuovi modi per parlare a favore della pace … Se non agiremo, saremo certo trascinati lungo gli oscuri, lunghi e infamanti corridoi del tempo riservati a quanti possiedono potere ma non compassione, potenza ma non moralità, forza ma non giudizio.Cominciamo. Rinnoviamo la nostra dedizione alla battaglia per un mondo nuovo, lunga e aspra ma bellissima…. Tocca a noi scegliere, e anche se forse preferiremmo che non fosse così, dobbiamo scegliere in questo momento cruciale della storia umana…”
I have a dream 1963
Martin Luther King
Se non puoi essere un pino sul monte,
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere un’autostrada
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita.
sii una saggina nella valle,
ma sii la migliore piccola saggina
sulla sponda del ruscello.
Se non puoi essere un albero,
sii un cespuglio.
Se non puoi essere un’autostrada
sii un sentiero.
Se non puoi essere il sole,
sii una stella.
Sii sempre il meglio
di ciò che sei.
Cerca di scoprire il disegno
che sei chiamato ad essere,
poi mettiti a realizzarlo nella vita.

Martin Luther King

complimenti per il tuo blog, è interessantissimo, ed importante, specie in questo momento storico.
ti segnalo (oltre al mio blog, che spero che avrai il tempo di visitare- dato che la nostra “mission” è molto vicina ….) anche questo link di una campagna antidiscriminazione estremamente necessaria
http://www.immigrazioneoggi.it/rubriche/spot_rom.html
Grazie Floria, anche io ho visitato il tuo blog e mi sembra che, su linee parallele, ci occupiamo di temi importanti sottolinenado l’importanza di riflettere e confrontarsi su idee urgenti in questa società mondiale che inseguendo malamente il mito della globalizzazione, sta perdendo coscienza di sé rischiando di sprofondare in un triste profondo oblio.
Credo che io, te e tanti altri che si impegnano ogni giorno per favorire il dialogo e la Pace, possiamo testimoniare il nostro tempo con uno sguardo a 360 gradi.