19
Mar
08

Tibet

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E’ in atto in Tibet l’ennesima violazione dei diritti umani da parte della Cina. Il 7 ottobre 1950 la Repubblica Popolare Cinese invade il Tibet, dando inizio a cinquant’anni di repressione e di violenta discriminazione contro il popolo e la cultura tibetana. Oggi, alla vigilia della loro apertura, si  chiede al mondo sportivo di boicottare i Giochi Olimpici. In realtà, la vera forza d’azione sarebbe quella (impossibile e utopica!!!) di interrompere qualsiasi tipo di relazione economica, culturale e politica nei confronti della Cina fino a quando non sarà in grado di garantire agli occhi del mondo un serio impegno per la cessazione di tutte le forme di autoritarismo non solo nei confronti dei tibetani.  Ricordiamoci che in Cina sono tutt’oggi in atto forme di repressione quali la pena di morte, la tortura, la censura.  Tornando all’invasione cinese del Tibet, negli ultimi 50 anni  tra i danni causati dalla Cina a scapito del popolo tibetano, si ricordano:

  • oltre un milione di morti 
  • il 90% del patrimonio artistico tibetano distrutto (tra cui 6000 tra templi, monasteri, stupa)
  • deforestazione, scarico illegale di rifiutici tossici cinesi su suolo tibetano.
  • minaccia dell’identità tibetana a causa di immigrati cinesi che controllano  il Tibet emarginando la popolazione tibetana in tutti i settori (scuola, lavoro, religione). 
  • sterilizzazione e aborti forzati delle donne tibetane ad opera della politica discriminatoria della Cina
     

          Per saperne di più:


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